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* alessandropetrolati Out Of Range
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* Per suoni di sintesi, errori digitali e video
* marzo 2007
* Medium: Lettore DVD, Monitor, amplificazione
* Un filmato viene reso illeggibile da un sistema di
* criptaggio comune a tutti i DVD.
* Il risultato è un conglomerato eterogeneo di errori,
* di disturbi che si mescolano, si sovrappongono fino
* a riempire nuovamente lo schermo. Distillato di apparenti
* immagini subliminali, il filmato risultante viene trattato
* come materiale di partenza per un nuovo filmato: Re.Vision.
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* Created on 2008.
* Copyright © Alessandro Petrolati
* All rights reserved.
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‘Out Of Range’ è un pezzo basato sugli errori digitali, per realizzarlo ho impiegato
un generatore di rumore bianco, un selettore d’ampiezza e un filtro risonante. Il DSP
(Digital Signal Processing) è stato realizzato con Csound5 nell’interfaccia MacCsound di
ho impiegato un sistema automatico di riconoscimento dell’immagine, ma ho sincronizzato l’audio col video manualmente attraverso il montaggio. Il selettore d’ampiezza prende dal segnale discontinuo (white noise) solo le ‘creste’, ossia i campioni del generatore randomico che si trovano sopra una pre-determinata soglia. Gli impulsi così ottenuti entrano in un filtro ma parallelamente sono considerati come ‘triggers’ per la generazione di eventi.
Per ogni trigger-evento, sono generati una serie di numeri casuali che aggiornano in tempo reale i parametri del selettore (threshold) e del filtro risonante (cut-off e band-width).
Sostanzialmente il sistema si auto-aggiorna di continuo, il ‘feedback’ è gestito con un bottone sull’interfaccia (gui): se ‘off’ il segnale in uscita dal selettore d’ampiezza arriva soltanto al filtro ma non viene interpretato come ‘trigger’, se ‘on’, va al filtro inoltre ogni impulso (trigger) provoca l’aggiornamento casuale dei parametri (feedback). I valori dei parametri sono ‘In Of Range’, cioè non ci sono valori digitalmente sbagliati. La velocità elevata d’aggiornamento degli stessi e l’impiego degli impulsi come ‘input’ del filtro generano un materiale ‘catastrofico’.
La performance è avvenuta sulla base del tempo di reazione ottica agli impulsi video, in altre parole mentre guardavo il video ho cercato di reagire agendo sul bottone dell’interfaccia, generando diverse versioni di serie di impulsi arbitrariamente modulati.
Con ‘ProTools’ ho montato i materiali ottenuti, aprendo delle finestre temporali sulle fasce d’impulsi, sincronizzandoli col video, ho usato inviluppi bruschi e spigolosi.
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