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 *  alessandropetrolati Dissociazioni
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 *  Per suoni di sintesi e video proiezione
 *  ottobre 1999
 *  video: Gian Luca Proietti
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 *  Created on 2008.
 *  Copyright © Alessandro Petrolati
 *  All rights reserved.
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#include <index>
 
void alessandropetrolati::dissociazioni()
{
    _local.viewVideo();
}
 
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Suono:
L'ambientazione sonora è frammentaria e discontinua come la parte video.
Il materiale concreto è ricavato da un documento audio di Pier Paolo Pasolini. Con un programma di Sintesi Granulare sviluppato in Csound (antenato dell'attuale Density) ho esplorato i transitori temporali delle parole. Ogni punto di risoluzione dinamica è stroncato brutalmente, spostando ogni volta l’ascolto su piani ‘trasversali’, il pezzo non risolve mai. Oltre il montaggio, ho usato l'alterazione aleatoria degli oggetti sonori.
 
Video:
‘Corpononcorpo’ di Gian Luca Proietti
presentato al Museo di Arte Contemporanea L'Aquila, novembre 1999
durata: 8 minuti 48 secondi
 
dichiarazione
La consistenza del corpo nullo primo segno vagante ed incompleto di un racconto temporale su una morte inaspettata quanto magica, la morte di Pier Paolo Pasolini. Il video presenta una serie di riprese, in piano sequenza, di un maiale appeso in attesa di essere macellato.
Il corpo trascende nell'icona dello scrittore, fluida ed incerte le immagini si presentano come il sottofondo di un fatto reale, la morte violenta dello scrittore, ma sono in realtà immagini della memoria, visioni malinconiche e struggenti, segrete nel loro comparire insieme alla componente sonora, importante per la sua funzione originariamente evocativa.
Non si tratta di un'omaggio o di un ricordo dello scrittore. Non c'e' nulla di rievocativo semmai c'e' il tentativo (e ripeto tentativo) di fermare un momento tragico di un'uomo, povero corpo nullo, dichiarando esplicitamente l'amore per la sua immagine (icona), per le sue parole, per il suo corpo.
Gian Luca Proietti - www.l-aleph.it
 
La Guinea di Pier Paolo Pasolini
 
[... 7' 18''...]
L'intelligenza non avrà mai peso, mai nel giudizio di questa pubblica opinione. Neppure sul sangue dei lager tu otterrai, da una dei milioni d'anime della nostra nazione, un giudizio netto, interamente indignato: irreale è ogni idea, irreale ogni passione, di questo popolo ormai dissociato da secoli, la cui soave saggezza gli serve a vivere, non l'ha mai liberato. Mostrare la mia faccia, la mia magrezza -alzare la mia sola puerile voce- non ha più senso: la viltà avvezza a vedere morire nel modo più atroce gli altr, con la più strana indifferenza. Io muoio, ed anche questo mi nuoce.
 
 
Pier Paolo Pasolini
legge
La Guinea
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